Sia il fumo da tabacco, sia quello proveniente dalle tanto osannate sigarette elettroniche sono pericolosi per la salute di tutto il cavo orale.
Un altro abbinamento da evitare è quello tra fumo e alcool. Questo è un mix potenzialmente letale per la bocca e non solo.
Non vogliamo fare dell’allarmismo ma le cifre parlano chiaro in tal senso: chi è fumatore e consumatore d’alcool abituale presenta un rischio 15 volte maggiore di ammalarsi di tumore rispetto a chi non lo è.
Quindi, in buona sostanza, smettere di fumare è la cosa migliore che tu possa fare per te stesso.
Fumo e denti: quali i possibili danni?
Il fumo è la causa principale di varie tipologie di cancro del distretto testa-collo.
Nello specifico ogni singola parte della bocca può essere soggetta a neoplasie: orofaringe, rinofaringe, ipofaringe, faringe, laringe, ecc.
Per quel che riguarda denti e gengive invece il fumo da sigaretta provoca l’ingiallimento generalizzato dello smalto che facilita l’accumulo di placca e l’insorgenza di carie.
Le gengive, inoltre, sono maggiormente soggette all’azione batterica e al calore della combustione, e si ritraggono con più facilità.
Il fumo, inoltre, unito alla patologia parodontale (ossia carenza dell’osso alveolare di sostegno), può portare alla perdita dei denti naturali.
E chi vorrebbe perdere i propri denti?
Alcool e fumo, dunque, sono i principali fattori di rischio e vanno dunque evitati il più possibile, e soprattutto non assunti insieme.
L’importanza della diagnosi precoce
I numeri oltretutto parlano chiaro: i tumori del distretto testa-collo rappresentano il 4% di tutti i tumori negli uomini, e l’1% nelle donne.
Questo è il quinto gruppo di neoplasie più diffuso al mondo.
Occorre dunque essere realisti e convincersi che smettere di fumare è la cosa migliore che si possa fare per preservare la propria salute.
La diagnosi precoce inoltre è di fondamentale importanza. Quindi oltre ad abbandonare immediatamente il vizio del fumo è bene subito prenotare una visita di controllo presso un studio dentistico specializzato.
Per fortuna infatti, se identificate in fase precoce, le neoplasie presentano una percentuale di guarigione tra il 75% e il 100% dei casi.


