Rischio carie: respirare a bocca aperta fa male

rischio carie respirare a bocca aperta
Il russare è solo un fastidioso (e purtroppo rumoroso!) inconveniente notturno oppure è una vera e propria patologia del sonno che può avere conseguenze gravi anche per la salute dei denti?

Stando a quanto affermano gli esperti dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa (AIC) e alla luce dei recenti studi scientifici condotti in materia, i disturbi della respirazione possono aumentare in maniera considerevole il rischio di carie.

A cosa è dovuto ciò? Qual è il legame che unisce il fatto di respirare a bocca aperta all’aumento di lesioni cariose?

L’acidità orale aumenta il rischio di carie

rischio carie respirare a bocca apertaIl naso è l’organo naturalmente preposto alla respirazione.

La bocca, invece, dovrebbe servire solo per mangiare e per comunicare, non certo per respirare.

Tuttavia durante il sonno, non avendo la possibilità di controllare volontariamente l’atto del respirare, può capitare di introdurre aria nel corpo attraverso la bocca.

Quando questo accade si verifica un significativo cambiamento del ph all’interno del cavo orale: da un valore standard di 7,3 (quindi quasi neutro), il ph può scendere fino a 6,6 (acido).

L’aumento di acidità della bocca, come abbiamo già avuto modo di evidenziare in altri articoli pubblicati sul nostro blog, aumenta il rischio di carie e in generale di malattie dentali.

Questo rischio è particolarmente elevato non solo nei bambini, che a causa di frequenti allergie e raffreddori respirano spesso a bocca aperta durante il sonno, ma anche negli adulti affetti dalla cosiddetta sindrome del apnee ostruttive notturne che si manifesta con il classico russare.

Ma per quale motivo il passaggio di aria nella bocca comporta un aumento del rischio di carie?

Quando respiriamo a bocca aperta le mucose tendono a seccarsi a causa dell’evaporazione della saliva, la quale svolge un’importante funzione protettrice nei confronti di denti e gengive.

Grazie a enzimi antibatterici, anticorpi e sali minerali in essa contenuti, la saliva assicura una buona detersione delle superfici dentali, il bilanciamento del pH e la rimineralizzazione dello smalto.

La secchezza orale, quindi, provoca un aumento del livello di acidità e un’alterazione della flora batterica favorendo così l’insorgenza della carie e di altre malattie dentali.

Prenota subito una visita di controllo presso lo studio dentistico Dott.ri Nobile di Torino per capire come puoi risolvere questo problema e ridurre così il rischio di carie.

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